L’agrovoltaico è un tema sempre più caldo nel contesto della rivoluzione green e rappresenta un’opportunità da sfruttare per le aziende del settore agricolo che vorrebbero integrare la produzione di energia solare pulita e rinnovabile all’interno del loro business principale.

A favore di chi partecipa attivamente all’evoluzione dell’agrovoltaico ci sono oggi numerosi incentivi e finanziamenti, che rendono decisamente conveniente e senza dubbio smart l’idea di supportare la spinta ecologica partecipando alla produzione dell’energia necessaria a sostenerla.

RINO Electric abbraccia in maniera convinta questa filosofia e propone i suoi trattorini full-electric come perfetto supporto e integrazione delle imprese che scelgono di implementare progetti legati al fotoagrovoltaico.

 

Agrisolare o agrovoltaico: che differenza c’è?

Con il termine agrisolare di solito si intende “semplicemente” l’installazione di impianti fotovoltaici sugli edifici produttivi delle imprese operanti nel settore agricolo, in quello zootecnico e in quello agroindustriale.

Il concetto di agrovoltaico, invece, estende la panoramica e sostiene la produzione di energia green da parte delle imprese del settore, come fonte di reddito extra, che possa favorirne la sostenibilità e la resilienza sul lungo periodo. Grazie anche ad attente analisi agronomiche, inoltre, definisce anche le colture che incrementano la loro produttività quando vengono interconnesse con validi impianti fotovoltaici.

L’universo dell’agrovoltaico è in costante espansione e presenta numerosi vantaggi per le aziende agricole. Perché sfruttare questa occasione?

 

I veicoli 100% elettrici, oltre a essere perfetti per dimensioni, ingombri e design, per muoversi nei contesti di installazione dell’agrovoltaico, sono anche la chiave per chiudere il cerchio della sostenibilità.

L’energia prodotta dai pannelli agrovoltaici può ricaricare agevolmente le batterie al litio di ultima generazione che azionano RINO e CaRINO, per alimentare la loro autonomia di lavoro e la potenza d’azione di cui sono capaci, mantenendo a zero le emissioni di CO2 in atmosfera.

Preziosi sono anche gli incentivi e i finanziamenti a favore del settore, che possono rendere decisamente più accessibile l’adozione di sistemi agrovoltaici alle piccole e grandi imprese del comparto.

 

Gli incentivi a favore dell’agrovoltaico

Sono numerose, a livello europeo e italiano, le iniziative che mirano ad agevolare l’entrata delle imprese nelle logiche dell’agrofotovoltaico.

Ad esempio, il Green Deal dell’Unione Europea ha stabilito un obiettivo specifico: il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050, favorito dalle innovazioni più all’avanguardia a livello tecnologico, come proprio quelle dell’agrovoltaico. I sostegni alle imprese, stabiliti dagli accordi, possono essere rappresentati, ad esempio, da finanziamenti, prestiti agevolati o incentivi fiscali.

Sempre europeo è il FEASR, ovvero Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale, che fornisce supporti finanziari ai progetti che puntano all’evoluzione green delle zone rurali (compresa l’installazione di pannelli fotovoltaici).

In Italia, iniziative come il vecchio Conto Energia (non più attivo) e il Superbonus 110% (rimodulato per il 2023), hanno offerto e continuano a offrire incentivi di non poco conto per chi desidera produrre energia sfruttando sistemi green e rinnovabili. Molti sono anche i programmi regionali per sostenere economicamente le opere di produzione di energia sostenibile.

Anche nel contesto del recente Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), è stato inserito il concetto di “Parco Agrisolare”, ovvero un sostanzioso (di circa 1,5 miliardi di euro)  per aziende che desiderano passare all’agrovoltaico. Il piano prevede l’installazione di pannelli solari sui tetti delle imprese agricole, zootecniche e agroindustriali, finalizzati all’autoproduzione di energia rinnovabile.

I finanziamenti possono coprire, tra le altre cose, l’installazione di pannelli solari, ma anche quella di batterie di accumulo, inverter e software gestionali per il controllo degli impianti. I supporti (del 30, 40 o 50% a seconda del singolo caso) sono aperti agli imprenditori agricoltori, alle imprese, alle cooperative agricole e ai consorzi. Possono accedere ai sostegni anche gli enti pubblici che vogliono promuovere l’agricoltura nel loro territorio di competenza.

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La convinta spinta ecologica che le istituzioni cercano di imprimere al settore, unita all’evoluzione tecnologica presente nei veicoli RINO Electric possono, insieme, fornire un boost indispensabile ai protagonisti del settore primario che hanno il convinto desiderio di innovare.

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