L’acquisto di un veicolo elettrico porta con sé numerose domande, più che lecite in un contesto in cui la spinta verso la transizione energetica si accompagna con una disponibilità di informazioni ancora non esattamente chiare e coerenti sull’argomento.
A essere senza dubbio definiti nella mente di chi sceglie di investire su nuovi approcci green sono gli obiettivi della rivoluzione ecologica: limitare la pericolosa avanzata del riscaldamento globale e raggiungere una carbon neutrality che preservi il Pianeta dalla più importante minaccia climatica che si sia trovato ad affrontare nella sua storia.
Ben definito è, inoltre il ruolo centrale dell’agricoltura nella costruzione di nuovi paradigmi energetici. Tra agrovoltaico, biometano e innovazione tech, uno dei punti chiave della transizione ecologica è senza dubbio il passaggio dall’attuale mix energetico in uso, focalizzato sui combustibili fossili, a una completa decarbonizzazione del settore.
A rendere concretamente possibile questo passo è l’elettrificazione dei consumi, favorita anche dall’uso sempre più efficiente di fonti rinnovabili.
La road map verso il traguardo, però, è un percorso in costante evoluzione, che segue gli sviluppi della tecnologia, una consapevolezza totalmente rinnovata e la sempre più rigida stretta normativa sul tema.
I trattorini 100% elettrici RINO Electric si inseriscono in questo contesto, offrendo una soluzione affidabile e performante per abbattere l’inquinamento atmosferico e vincere le sfide della transizione energetica.
Quali sono i reali vantaggi nel loro impiego e quali dubbi vanno risolti, prima di investire nella creazione di una flotta green per la gestione e la manutenzione del verde?
Cerchiamo di rispondere a qualcuna delle principali domande che possono sorgere, quando ci si affaccia alle opportunità elettriche.
Quanto costa fare 100 km in elettrico?
Per comprendere la reale convenienza della scelta elettrica è utile fare qualche semplice calcolo, che traduca in termini pratici la filosofia green.
Per ottenere una valida panoramica di consumi e risparmio, si devono prendere in considerazione diversi fattori, quali:
– il costo medio dell’energia sul libero mercato (0,26 euro/kWh);
– il consumo medio di un trattorino è di (15 kWh/100km);
– la fonte del rifornimento (reti industriali, domestiche etc);
– contratto in essere con il fornitore.
Se si combinano questi parametri, si evince che percorrere 100 km con un trattorino elettrico costa in energia circa 3,75 euro. Ricordiamo che RINO può percorrere fino a 11 ore in movimento e CaRINO, invece, ha un’autonomia di 25 ore negli spostamenti, facilitando sia gli interventi sul verde, sia la movimentazione dei mezzi.
Ai bassi consumi di ricarica, si aggiungono nei fattori di risparmio legati all’uso dell’elettrico anche una manutenzione molto più snella ed economica dei mezzi, rispetto a quelli alimentati con classico carburante, che presentano tutti gli inconvenienti classici di una trasmissione idraulica.
A rendere attraenti i veicoli elettrici, dalle auto ai mezzi per l’agricoltura e il giardinaggio, anche le inferiori spese per assicurazioni (che costano circa 1/3 di quelle per i veicoli a benzina-diesel), e anche quelle per i tagliandi e per il bollo (per le auto non si paga per i primi 5 anni di vita del veicolo, mentre i trattori agricoli non sono soggetti al pagamento).
Dove si ricarica un mezzo elettrico?
La praticità dei veicoli elettrici di ultima generazione è anche quella di poter essere ricaricati in maniera semplificata. I trattorini RINO Electric, ad esempio, possono essere ricaricati attraverso le normali reti domestiche, oltre che sfruttando le reti industriali o le colonnine di ricarica.
Ricordiamo che il trattorino multifunzione RINO può essere ricaricato:
- con una rete domestica a 1200 W impiegando 8 ore e 30 minuti
- con una rete industriale a 2400 W, in circa 4 ore
Il trattorino falciatutto CaRINO, invece, dispone di tre diverse opzioni di caricamento:
- la rete domestica 10A – 230V, in 6 ore di tempo
- la rete domestica 16A – 230V, in sole 3 ore
- la rete industriale 32A – 230V o 10A – 400V 3 Ph, in 2 ore
In fase di ricarica, le dispersioni di energia sono molto basse e non superano generalmente il 3/4%. Se si considera il prezzo dell’energia domestica medio di 0,26 euro/kWh (che tiene già conto della dispersione) si evince facilmente l’assoluta convenienza dei mezzi elettrici, imparagonabile con quella di qualunque altra tipologia di veicolo, a uso privato o industriale.
L’uso delle colonnine di ricarica FAST, pensate per il mondo automobilistico, non è concretamente consigliato dai produttori, perché porta a un’usura rapida del pacco di batterie elettriche.
Inoltre, il costo dell’energia in questi casi è molto più elevato ed è da considerare un altro fattore essenziale: l’uso dei veicoli elettrici deve contemplare delle routine di uso e ricarica che siano compatibili con il tipo di alimentazione scelta, nonché sincronizzati efficacemente con l’alternanza di uso e riposo dei mezzi, per rendere la scelta green davvero efficace e sostenibile.
Cos’è la dispersione di energia?
Per calcolare i consumi di mezzo alimentato a benzina basta fare rapidi calcoli tenendo conto dei chilometri percorsi all’anno, del consumo medio (km/litro) e del costo della benzina.
Per conoscere, invece, i costi reali di un veicolo elettrico, è necessario tenere conto di un fattore fondamentale: durante il processo di ricarica non tutta l’energia elettrica usata viene convogliata nella batteria del mezzo.
Sono due, sostanzialmente, gli assorbimenti accessori, ovvero:
- la dispersione durante la ricarica, che può variare dal 3% fino al 15% ed è inversamente proporzionale alla potenza di ricarica (infatti, sotto una potenza di 3-4 kW la dispersione inizia a farsi notevole);
- gli assorbimenti richiesti dai servizi accessori del veicolo, come i sistemi di climatizzazione del pacco batteria, la cui energia viene prelevata direttamente dalla presa a muro o dalla colonnina di ricarica.
Per arrivare a un calcolo esatto dei costi dell’energia e riuscire a pianificare la convenienza dell’investimento nell’elettrico e i costi di ammortamento, è utile quindi conoscere il significato della dispersione, nonché le strategie per ridurla.
Scegliere veicoli ad alimentazione elettrica per la gestione del verde significa senza dubbio puntare sul risparmio in termini di costi sul lungo periodo, ma anche dare un contributo essenziale all’efficientamento energetico del settore primario.
L’esperienza RINO Electric, frutto del know how Del Morino, consente anche di contare su una solidità costruttiva garantita e un design che massimizza la funzionalità del trattorino.
Le batterie da 48V consentono di non scendere a compromessi sulla potenza d’azione e sulla versatilità d’uso dei veicoli e, oltre ad abbattere le emissioni di CO2 in atmosfera, RINO e CaRINO riducono l’inquinamento acustico, proponendosi come soluzioni ideali in ogni contesto, anche nelle zone più sensibili.
Ai bassi costi di manutenzione si accompagnano, inoltre, una maggiore vita utile del veicolo e a costi dell’usato che si mantengono stabili nel tempo.
Insomma, con la flotta RINO Electric, nessuna sfida è impossibile, nemmeno quella ambientale!